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Tag-Archive for "LA DIETA DEL GHIOTTONE"

Fa caldo e siete a dieta? Spaghetti freddi al salmone… senza panna lug 28

Mentre tutto il mondo dimostra di apprezzare il primo piatto all’Italiana e la nostra “dieta” mediterranea fa proseliti dovunque, nel nostro paese diminuisce il consumo pro-capite: uomini e donne si sono passati la voce che la pasta fa ingrassare. Occorre fare alcune considerazioni, tra cui questa: TUTTO può far ingrassare, se non ci si nutre con misura! Inoltre (sembra) il più colpito è il classico spaghetto: preferiamo paste corte che, in tavola, non lascino tracce sui nostri abiti. Gli spaghetti (se consumati male) faranno pure gli schizzi, ma un’altra considerazione da fare è che noi siamo divenuti un po’ troppo schizzi-nosi! Se “aspirate” gli spaghetti come fossero il fumo di una sigaretta, è meglio che diminuiate la lunghezza dei medesimi (rompendoli a metà) prima di gettarli nell’acqua calda… e se, data la calura di questi giorni, non vi piacesse la pasta “bollente”, perchè non provate i nostri economici SPAGHETTI FREDDI? E niente panna…

Ma come si fa a non ingrassare? Consumando a pranzo gr.180 di pasta all’uovo, basterà concludere il pasto con insalata e frutta: non ingrasserete, ma dovrete tener presente che, data la quantità di pasta mangiata, si deve ridurre la quantità di zucchero, bevande zuccherate e/o gassate e, in generale, di tutti i carboidrati. Se consumate “solo”(si fa per dire) gr.100 di pasta al dì, avrete incamerato 360 kcal che aumenteranno però secondo il condimento prescelto; gr.100 di pasta coprono il 15% del fabbisogno energetico di un uomo adulto, ed il 18% delle necessità nutrizionali di una donna. Inoltre contengono: gr.12 di acqua, gr.11,30 di protidi, gr.1,119 di lipidi, gr.73,90 di glicidi, nonchè sali minerali e vitamine: se consideriamo che il costo di una porzione di pasta non supera i 15/20 centesimi di Euro, non si può certo affermare che una portata così ricca non sia a buon mercato! Ma veniamo ai nostri spaghetti freddi…

SPAGHETTI FREDDI AL SALMONE

Dosi per 4 persone:
4 etti di spaghetti
1 scatola di salmone al naturale
mezzo bicchiere d’olio d’oliva
il succo di mezzo limone (lime)
origano (e semi di cumino, se piace) abbondante
3 cucchiai di capperi sott’aceto accuratamente scolati
sale e pepe

Preparazione
Lessate gli spaghetti in acqua salata, scolateli e passateli velocemente sotto l’acqua corrente per raffreddarli e “stoppare” la cottura. Sminuzzate il salmone, conditelo con l’olio ed il succo di limone e versatelo sugli spaghetti freddi. Insaporite il tutto con l’origano, sale, pepe e capperi: se volete, potete anche aggiungere un po’ di prezzemolo trito. Servite con un buon vino bianco secco e frizzante.

Giovanna Motta

Vuoi dimagrire? Prova coi pomodori ripieni! lug 20

E’ un piatto molto “estivo” e piace a tutti. Ma, come sapete, spesso è il condimento che crea il “fattore-ciccia” (come lo chiamo io) e non la materia prima: provate questa preparazione leggerissima (solo 235 kcal a porzione) che ha l’indubbio pregio d’essere gustosa e che piacerà a tutti, anche a chi non è a dieta e sta a tavola con voi!

Nacque in centro-sud America, e gli aztechi lo chiamaro XITOMATL, un termine che indicava frutti riuniti a grappolo e sugosi. Agli invasori europei dissero che era ricco di sostanze afrodisiache e i francesi lo battezzarono subito POMME D’AMOUR: arrivò in Italia nel 1596 e per lungo tempo fu guardato con diffidenza nonostante le tanto decantate virtù. Era di un bel color giallo-carico, da cui il nome POMODORO… solo più tardi, grazie a numerosi innesti, la pianta iniziò a produrre frutti rossi!
E dobbiamo all’iniziativa del torinese Francesco Cirio la creazione, a Napoli, della prima industra conserviera meridionale per questa “bacca”: che non è più “d’oro”, ma che è veramente fonte di lavoro e guadagno per moltissimi…

Ma torniamo a noi. Nonostante l’esistenza sul mercato di pomodori di tutti i colori (gialli, rosati, bianchi, verdi e viola), noi ne usiamo di comuni: gli ottimi “cuore di bue”, le cui dimensioni e la polpa ben soda sono utilissimi allo scopo.

POMODORI RIPIENI

PER  2  PERSONE  “a dieta”
6 pomodori di media grandezza
gr.300 di carne magra tritata (manzo cotto, petto di pollo, vitello)
1 albume
1 bicchiere abbondante di vino rosso annacquato
gr.100 di funghi in scatola
sale e pepe q.b.
semi di cumino e foglie di timo secche

Preparazione
Togliete la cupola ai pomodori e vuotateli, conservando le calottine. Mescolate la polpa raccolta con la carne, i condimenti, gli aromi ed i funghi sminuzzati: poi aggiungete l’albume e, sempre ben mescolando, cercate di ottenere una farcia omogenea. Farcitene i pomodori e richiudeteli con le loro cupolette. Disponete i pomodori in una pirofila: aggiungete il bicchiere di vino annacquato e  fate cuocere a forno caldo (160°) per 30 minuti circa. A metà cottura coprite il tutto con un foglio d’alluminio per evitare bruciature.

Ps. Con la stessa ricetta IPOCALORICA potete farcire anche zucchine, peperoni e fondi di carciofi)

Giovanna  Motta

Delizie senza timore: a dieta con il rombo giu 22

Una portata di pesce che potete servire ai vostri ospiti, e nessuno vi crederà quando gli direte di essere a dieta! Una vera e propria dieta da ghiottone, perchè il rombo è davvero un pesce delizioso ed UNA PORZIONE apporta SOLO 316 CALORIE…
Brasare o STUFARE non sono che elaborazioni del semplice metodo di bollire il pesce in un liquido diverso dall’acqua (o dal court-buillon). Il pesce (spesso un assortimento di specie diverse, alle quali si possono unire anche crostacei e/o frutti di mare) viene cotto con verdure ed erbe aromatiche, ed il fondo di cottura viene sempre servito come parte integrante del piatto. Richard Olney, uno dei pochi cuochi americani che è stato “accettato” come “pari”dal mondo dell’Alta Cucina francese, affermava che “la differenza fra un buon umido ed una zuppa di pesce è molto sottile”.

Ma torniamo al nostro rombo: è un pesce piatto che può raggiungere dimensioni notevoli, per cui si preferisce cuocerlo a pezzi. I francesi, invece, amano bollirlo intero, per cui si sono inventati un apposito recipiente su misura: la TOURBOTIERE! Tenete inoltre presente che le lische del rombo sono ricchissime di gelatina, rendono la carne succulenta dando corpo anche alle salse che vengono preparate col suo liquido di cottura.

ROMBO STUFATO AL DRAGONCELLO

DOSI PER 4 GOLOSI

Kg.1 (abbondante) di rombo, tagliato a porzioni
2 cucchiai di succo di limone/lime
2 grosse cipolle bionde (circa 200 gr.)
4 spicchi d’aglio
Gr.15 di foglie di dragoncello fresco
3 dl. di vino bianco secco e altrettanto d’acqua
1 mazzetto di prezzemolo (circa 50 grammi)
1 limone/lime
sale, pepe nero, foglie secche di ruta e timo q.b.

Preparazione
Sciacquate ed asciugate il pesce, insaporitelo bene con sale e pepe, disponetene i pezzi in una piròfila: spruzzatelo col succo di limone/lime, cospargetelo di erbe aromatiche secche e lasciatelo riposare per mezz’ora. Nel frattempo, pelate e tagliuzzate finemente aglio, cipolle e dragoncello: mescolateli e distribuiteli a pioggia sul pesce. Mescolate vino ed acqua e versate anche questo nella pirofila: tritate metà del prezzemolo, sbucciate il limone/lime e tagliatelo a fettine sottili e anche questo mettete sul pesce. Infornate la pirofila in forno preriscaldato a 230° e tenetecelo per 45 minuti circa. Ritirate dal forno, guarnite col resto del prezzemolo e servite direttamente in tavola.

Giovanna Motta

Per la nostra “dieta del ghiottone” ecco il vitello speziato (390 calorie) mag 27

Molte persone, occasionalmente a dieta, si sentono male all’idea di mettersi a tavola con chi non lo è. Sedersi accanto ad un partner che s’abbuffa di pasta e fagioli, o con una ricca pizza “4 Stagioni”, mentre si è costretti a nutrirsi (si fa per dire) d’insalatina scondita, è quanto di peggio possa capitare. Si instaura quello che io chiamo un complesso di privazione che ci fa desiderare d’essere dovunque ma non lì, seduto, a cincischiare con la forchetta guardando nel piatto altrui! Ecco quindi un secondo caldo e saporito che non è solo dietetico, ma anche buono e condivisibile con chiunque.

Apporta solo 390 kcal a persona, ma non sembra un piatto austero! Anche perchè si accompagna a peperoni tagliati a falde e passati sulla fiamma, ed è insaporito da alcune spezie, fra cui il CUMINO. Da non confondere con il CARVI, il CUMINO è stato definito quasi un toccasana. Vediamo perchè: (1) E’ stimolante per la secrezione degli enzimi pancreatici e antimicrobico: praticamente garantisce una buona digestione. (2)Purifica dai radicali liberi (3) Detossifica il fegato e, secondo gli ultimi studi al riguardo, ne preverrebbe i tumori. Non a caso condisce le nostre pietanze da millenni, e compare persino nel Vecchio e Nuovo Testamento!

Godetevi quindi anche in 2 o più commensali, e senza alcun rimorso, questo piatto:

FIANCHETTO DI VITELLO SPEZIATO
DOSI PER 2 PERSONE:

gr. 300 di fianchetto di vitello tagliato a listarelle
2 grossi peperoni rossi
2 cucchiaiate abbondanti d’olio d’oliva
3 spicchi d’aglio
1 cucchiaino colmo di cumino tritato
1 cucchiaino colmo di coriandolo e zafferano
1 limone/lime

Preparazione
Pulite gli spicchi d’aglio, pestateli ed uniteli all’olio d’oliva, il coriandolo e lo zafferano: dovete ottenere una pastetta omogenea. Copritene la carne e lasciatevela macerare per un po’ (1 ora e mezza è l’ottimo). Togliete il fianchetto dall’impasto e mettetelo poi a cuocere in un tegame: a fuoco vivo per qualche minuto, per farla dorare da entrambi i lati. Poi abbassate la fiamma, unite il cumino, e lasciatela sobbollire al minimo, aggiungendo solamente qualche cucchiaio d’acqua bollente (se serve) per evitare che s’attacchi al fondo della pentola. A fine cottura irrorate col succo di limone/lime e salate a piacere. Servite coi peperoni arrostiti e tagliati a falde.

Giovanna  Motta

“Dieta del ghiottone”: pesce in crema di piselli (per sole 243 calorie) apr 28

I filetti di triglia sono una delizia che non compare frequentemente sulle nostre tavole. Colpa del costo? Non solo. Molti non sanno come prepararli se non in misto, tipo zuppa di pesce: però è frequente l’errore di cuocerli a lungo, e si finisce per portare in tavola qualcosa di sfatto, che sa di poco… Noi di Pronto in Tavola pensiamo che le triglie, surgelate o fresche che siano, necessitino di una preparazione delicata, ad hoc: come questa che, per nulla costosa, apporta solamente 243 kcal a porzione.

La triglia è un pesce piccolo, ma fra i più utili per l’alimentazione umana. Cento grammi di polpa, infatti, apportano circa 16 grammi di proteine, nonchè vitamina B1 (80 mcg), B2 (210 mg), calcio ( 38 mg), fosforo (264 mg) e ferro (1 mg): una fonte di nutrienti di tutto rispetto, insomma, che merita di “entrare” a buon diritto nelle nostre consuetudini alimentari.

FILETTI IN CREMA DI PISELLI

PER 3/4 PERSONE
Gr. 400 di filetti di triglia surgelati
Gr. 350 di piselli surgelati
un ciuffetto di coriandolo fresco
( o un pizzico di semi di coriandolo tritati)
farina bianca, rosmarino, olio d’oliva e sale q.b.

Preparazione
Lasciate scongelare il pesce e, nel frattempo, lessate i piselli surgelati. Infarinate i filetti e scuoteteli per eliminare la farina in eccesso. In una padella larga ed antiaderente scaldate un poco d’olio, buttateci gli aghetti di rosmarino e friggetevi i filetti, rigirandoli al bisogno. Ritirateli ed appoggiateli a scolare su un foglio di carta assorbente: teneteli in caldo.
Sgocciolate i piselli, frullateli con un poco di sale dopo averli conditi con olio e coriandolo, fino ad ottenere una purea morbida ed uniforme. Servite già porzionato, coi filetti “adagiati” sopra la crema di piselli, e guarnendo il piatto con insalatina riccia e/o ravanelli.

Giovanna Motta

Il vitello alle spezie e peperoni della “dieta del ghiottone” (390 calorie) apr 19

Rieccoci a combattere coi chili di troppo….ma con (speriamo) più gusto dei soliti regimi ipocalorici! Già, perchè per molti tornare in forma significa avere gli incubi la notte, svegliarsi di colpo dopo aver sognato una maxi porzione di profiteroles e correre ad abbuffarsi svaligiando il frigorifero. Questo non giova a nessuno, ne’ alla nostra forma fisica ne’, tantomeno, a noi ed al nostro buonumore. Infatti, il mattino dopo ci si sente gonfi, con la bocca amara e con tanta vergogna per noi stessi e per l’incostanza dimostrata nel portare avanti un proposito. E tutto ciò non serve certo a migliorare la situazione! Per cui, cominciamo con un buon secondo di carne, il VITELLO ALLE SPEZIE (390 kc)

Queste sono le dosi per due persone: sarebbe infatti altamente positivo che il regime non fosse seguito da una persona sola, ma anche dal suo partner/convivente. Ciò ottimizzerebbe il compito di acquistare le derrate, consentirebbe un certo risparmio ed aiuterebbe molto a non farci sentire soli in questo…iter di privazione!

Gr.350 circa di fianchetto di vitello tagliato a bocconcini
2 grossi peperoni (rossi o verdi)
2 cucchiai d’olio d’oliva
3 spicchi d’aglio
1 cucchiano di cumino in polvere e altrettanto di coriandolo e zafferano
1 limone (o 1 mandarino, o 1 lime)

Pulite l’aglio e pestatelo finemente con le spezie e l’olio d’oliva: otterrete così una crema omogenea con la quale spennellerete la carne, che lascerete così a macerare per 4 ore.
Mettetela poi a cuocere in un tegame, dapprima a fiamma vivace per farla dorare da entrambi i lati, poi al minimo per circa 40′ minuti. Aggiungete di tanto in tanto un po’ d’acqua bollente per tenere il fondo di cottura e far si che non s’asciughi troppo.
Quando è ben cotto,salate ed irrorate col succo di limone: servitelo nel piatto di portata coi peperoni arrostiti sulla brace e tagliati in falde.

Giovanna Motta

La dieta del ghiottone apr 13

Ne troviamo ovunque di diete dimagranti, diete contro la ipercolesterolemia, diete ipocaloriche, diete ipo…tutto! Fanno bene, non si discute, ma francamente penalizzano il nostro senso del gusto in modo insopportabile; e se non possiamo limitarci a pochi giorni di “regime controllato”, si finisce per odiare il momento in cui ci si mette in tavola!
Per cui sentiamo quotidiane (quasi) lamentele del tipo “Non ne posso più di pasta all’olio!”, oppure “Mi viene la nausea davanti all’insalata scondita!”, o anche “Basta col riso in bianco!”. Per cui noi di Pronto in Tavola vi veniamo incontro con la DIETA DEL GHIOTTONE!

Accuratamente “conteggiate” in kilocalorie, le nostre proposte gastronomiche NON VOGLIONO essere il sostituto di una buona dieta, “costruita” su misura per voi dal dietologo che conosce il vostro stato di salute. Sono semplicemente una proposta, piacevole al palato, con uso di grassi in dosi limitate e non nociva alla salute.
Eviteremo cos’ spiacevoli complessi-di-privazione (alias, malinconia da dieta), e potremo gustare anche piatti diversi, dall’antipasto ai primi, ai piatti di carne e pesce senza farci venire rimorsi (alla coscienza ed allo stomaco)! Cominciamo con un antipasto, il

ROTOLO DI PROSCIUTTO CON MACEDONIA DI VERDURE
(Regime normale = 130 kcal)
INGREDIENTI PER 2 PERSONE:
gr. 200 circa di macedonia di verdure (in scatola)
2 fette di prosciutto cotto tagliate a mano
Vinaigrette preparata con 2 cucchiai di olio di semi, aceto, sale e pepe
gr.25 di crescione a testa

Mettete la macedonia di verdure (scolata e sciacquata), in una insalatiera: conditela con la vinaigrette ed avvolgetela nelle fette di prosciutto.
Fissate la chiusura con uno stecchino e deponetele nei piatti sopra un letto di crescione fresco.

(Regime a Basso Contenuto di calorie = 100 kcal)
Per abbassare ulteriormente il contenuto calorico, si può sostituire la macedonia di verdure con un poco di porri cotti al vapore.

Giovanna Motta