Sembra proprio essere vero: non sono indispensabili ostriche e champagne, basta aumentare l’uso di aglio/cipolle ed il gioco è fatto! E non lo affermano solamente medici specialisti ma anche, da secoli, la letteratura che parla di eros. Ad esempio, Madame De Pompadour puntava tutto sull’unione cipolla-asparagi; ed anche le antiche ricette cinesi ne raccomandavano l’uso, insieme a carne di pescecane, germogli di bambù e salsa di soia. E noi? Beh, proviamo una ricetta orientale: non si sa mai!
Estremo oriente maestro di cucina erotica? Pare proprio di si. Il poema indiano “Samayamatrica” fu pubblicato in occidente, per quel che ci risulta, solamente nel 1927: uscì a Londra col titolo di Eastern Love. L’autore, un saggio a nome Kshemendra, racconta fra l’altro di una coppia non più giovanissima: andrebbero perfettamente daccordo, ma lui è un po’ farfallone, anche a costo di fare poi (ehm!) brutte figure! Lei non ci pensa su due volte e gli ammanisce una deliziosa zuppetta che glielo renderà fedele per sempre…Eccovi la ricetta, in parte riadattata al secolo XXI°: auguri!
ZUPPA DI GAMBERI D’ACQUA DOLCE
DOSI PER 2 COPPIE INFELICI (!)
2 cipolline bianche finemente sminuzzate
1 pugno di foglie di sedano tagliuzzate ed altrettanto prezzemolo
2 spicchi d’aglio puliti e schiacciati
100 ml d’olio (l’originale scriveva BURRO…vedete voi!) e sale q.b.
2 pomodori, pelati a tagliati a spicchi
10 grani di pepe nero ed 1 foglia d’alloro
1 pizzico abbondante di zafferano
gr.450 di polpa di pesce d’acqua dolce,diliscato e tagliato a tocchetti
1 bicchiere abbondante di vino bianco secco
24 gamberi sgusciati
Scaldate l’olio/burro ed imbiondite la cipolla, il sedano e l’aglio. Nel frattempo, macinate il pepe nero e sminuzzate la foglia d’alloro: aggiungete poi il tutto insieme a zafferano, pomodori, sale e prezzemolo. Mescolate bene, assaggiate, e poi unite il pesce a tocchetti, il vino bianco e,se serve, un poco d’acqua per il fondo di cottura. Dopo 10′, aggiungete i gamberetti: altri 10′ ed è tutto pronto. Servite la zuppa dopo aver filtrato il fondo di cottura, magari accompagnandola con un buon vino…gagliardo!
Giovanna Motta


Inizia la stagione per far conserve: e le meno costose, per di più! Ed anche quelle conserve che non saranno solamente golosità da consumarsi dall’autunno in poi, ma un vero e proprio metodo di conservazione (appunto) per materie prime ora fresche e buone, ma facilmente deperibili. La GIARDINIERA, una vera e propria MACEDONIA DI VERDURE adatta a tutti gli usi, è anche questo!
Sudare significa eliminare tossine: la perdita dei liquidi, però, implica anche la necessità di rifarsi in modo logico e sano. Ma se bisogna bere, quanto bere? Poichè il nostro organismo è costituito in gran parte d’acqua, quando se ne elimina troppa (sforzi fisici, calura, disturbi diuretici, esposizione prolungata al sole, ecc.) bisogna ritrovare l’equilibrio: e quindi… Ci viene sete. I medici consigliano di bere ALMENO 1 litro di liquidi al dì, evitando però alcoolici, liquori e bevande stimolanti o gassate. Poichè spesso la calura si sposa all’inappetenza, perchè non unire l’utile al dilettevole dissetandoci (e nutrendoci) con lo yogurt?
E’ persino citato come uno fra i 6 afrodisiaci più potenti del mondo: stimolerebbe, infatti, la circolazione periferica e, a buon intenditor….Mah! Noi di “PRONTO IN TAVOLA” abbiamo pensato a qualcosa di inusuale; una salsa dolce MOLTO speciale, ottima sia calda che fredda, che si conserva bene in frigorifero (in un contenitore a chiusura ermetica, ovviamente) anche per una settimana. Non si sa mai, se ci fosse necessità di “ripassare la lezione”….!
Ottofile, Tavolone, Monachello, Cannellino, Barbina, Biancone, Ostesa, Montoro, Trenodi, Poliota, Zeppetello, Cimalunga, Dentato, Cinquantino. Queste sono solo alcune (!!) fra le denominazioni delle differenti specie di MAIS. Si, perchè di una CREMA DI MAIS si tratta, una preparazione rapida ma ricca di nutrienti, che piacerà sicuramente ai piccoli (e ai grandi) che amano consumare il mais IN PANNOCCHIA, ma lo evitano nei giorni caldi…
Di lei si è detto tutto, anche che potesse essere la protagonista tuttofare in utilissimi filtri d’amore. Allo scopo si confezionarono pepatissime frittelle d’ortica e miglio, che sembra però fossero solamente gustose ma non efficaci, come si riteneva, sulla fisiologia dei maschietti coinvolti. Le femminucce ne furono deluse, ma poi scoprirono le mille qualità dell’ortica, ed iniziarono a farne uso per la propria bellezza e ad inventare nuove ricette. Oggi vorrei proporvi la zuppa d’ortiche, che è parte degli splendori gastronomici di alcune regioni d’Italia: è solamente la MIA versione ma, calda o tiepida, vi garantisco che è… buona!
Consigliati a chi non dispone di una gelatiera, ma soprattutto a chi non ha problemi a mescolare panna, tuorli, zucchero a velo, ecc. Non perchè sia particolarmente difficile, ma perchè i “PARFAITS” sono davvero una tentazione irresistibile, e la linea di chi (come me) ne è goloso potrebbe risentirne! SEMEL IN ANNO LICET INSANIRE, dicevano i Latini. Ossia, UNA VOLTA ALL’ANNO E’ LECITO FARE UNA PAZZIA. I parfaits sono la mia pazzia d’estate!
Non è detto che chi non ha tempo da dedicare ai fornelli debba necessariamente abbozzare! Generalmente, coloro che leggono il nostro blog hanno poco tempo e quasi tutti hanno un’occupazione, però si rifiutano alle approssimazioni, al già-fatto, all’insipido. Magari convivono con parenti ghiottoni o hanno figli che amano mangiare (bene e tanto).