Nata sotto il segno della donna

27th gennaio 2012 / Author: admin

La Cocca è un omaggio al surrealismo visionario di Fellini, al jet set, a quella sete di vita che ha risvegliato gli anni ’50 alla fine della Seconda Guerra Mondiale, molto simile all’oggi, un oggi per il quale si attende un secondo risveglio. Mercoledì 08 febbraio, dalle ore 19.30, il Bobino Club si trasformerà in un luogo immaginario, in bilico tra fantasia e realtà, tra sogno e finzione, per una notte davvero magica. “Nata sotto il segno della donna”. Dalle matite di Giovanna Casotto, ritratto di una pin-up moderna: La Cocca LIVE. Dalle 20.00 alle 22.00 concerto LIVE SPOOKY STEPS, Rockabilly Band, musica dei fantastici anni ’50, durante il quale il sogno di pin-up, curve sinuose e gonne a ruota diverrà realtà. Ore 22.00 Miss Bobino Pin Up 1 edizione 2012 che avrà una giuria d’eccezione: Andrea G.Pinketts, Giovanna Casotto e Telly Gale. Ore 23.00 spettacolo La Cocca, che incanterà il pubblico con le sue curve sinuose e le sue labbra glitterate. La Cocca è un omaggio al surrealismo visionario di Fellini, al jet set, a quella sete di vita che ha risvegliato gli anni ’50 alla fine della Seconda Guerra Mondiale, molto simile all’oggi, un oggi per il quale si attende un secondo risveglio-Bobino Club Piazza A. Cantore – Imbarcadero Darsena – Zona Navgli.
In reazione alla drammaticità del momento che stiamo vivendo, riteniamo di poter proporre un percorso non convenzionale rivolto alla sperimentazione, alla contaminazione e alla ricerca basato sui temi dell’eros e della sensualità, attraverso l’uso dell’ironia, dell’arte e della creatività .L’innovazione creativa italiana tende a stagnare, perché sono venute meno le condizioni sociali, economiche e culturali idonee a veicolare il sapere alle nuove generazioni, con conseguente diminuzione del tasso di produzione artistica: si è pertanto assistito alla perdita di competitività dei prodotti “made in Italy”. Acquisire nuove competenze, sviluppare capacità creative, stimolare l’intuizione è il necessario obiettivo d’ogni Nazione che desideri eccellere. Di conseguenza, diventa cruciale per l’Italia sviluppare l’industria culturale, scoprendo ed incentivando a livello territoriale i creativi eccellenti e le loro idee nel settore produttivo dell’innovazione artistica, settore questo, che ha sempre caratterizzato la Lombardia. Con “Nata sotto il segno della donna, ritratto di una Pin Up moderna”, inizieremo un viaggio nel tempo, fino ad arrivare nei fantasmagorici anni ’50, quando l’Italia, uscita dalla guerra, entrava con gioia, entusiasmo e speranza nel periodo del boom economico, che ha successivamente ridisegnato l’economia dell’Italia stessa. Il filo conduttore della serata, un po’ come il Bogart di “Casablanca”, intratterrà il pubblico con una cinica ironia e molte battute. Arte, musica, balletti, strip-tease e standing up comedy, sino all’esibizione di una grande star virtuale, che come per magia diventa carne ed ossa: palpabile, vera, danzante! La Cocca rappresenta un esperimento unico: coniuga felicemente erotismo ed ironia, unisce insieme concorso di bellezza e curve stratosferiche con lo strip-tease e il cabaret, con danze e musiche originali. “Nata sotto il segno della donna, ritratto di una Pin Up moderna ” vi farà trascorrere una serata divertente, emozionante, e molto eccitante. Una delle migliori Location della Lombardia si trasformerà nel palcoscenico in cui la Cocca prenderà vita. Inoltre, sarà sede della prima edizione del concorso “Miss Pin Up Italia”, nel corso della quale le aspiranti potranno intraprendere il percorso di selezione per arrivare alla finale che si terrà nel mese di Giugno 2012.

Il concorso Miss Pin Up Italia è un evento particolare: infatti nasce per tutte le donne, soprattutto “plus size”, (dalla 44 alla taglia 50), come le esplosive pin up dei gloriosi anni 40-50 Betty Page o Jane Russel. Il concorso valorizza ragazze e donne orgogliose delle proprie misure super, delle proprie curve che trasmettono sensualità e passione, in netta contrapposizione con gli stereotipi di magrezza ormai in voga. Con il concorso si vuole valorizzare il corpo mediterraneo con le sue curve sinuose e la sua indubbia sensualità. Spazio dunque a tutte le donne dai 18 ai 50 anni, senza limite di altezza, e misure. La Cocca e Miss Pin Up Italia si presenta al pubblico attraverso la forma dell’evento, un evento che deve essere storicizzato e lasciare una traccia, poiché trasmetteremo un messaggio sulle opportunità che offre la crisi piuttosto che soffermarsi sui suoi aspetti negativi. Un crogiuolo di professionisti, artisti, baroni della stampa, professori, giornalisti e irriducibili appassionati dello stile, tutti riuniti nello stesso luogo. Scopo del progetto è contribuire allo sviluppo di un percorso culturale che promuova nuovi linguaggi e nuove capacità espressive che, oltre a stimolare la nostra vita, sono per essa fonte di gioia, piacere e benessere. La Cocca e Miss Pin Up Italia si differenzia dal classico concorso di bellezza per diventare occasione d’incontro anche attraverso salute, benessere psico-fisico, musica, moda e spettacolo. Allestimenti scenografici, giochi di luci e di suoni, le plus size Miss, il cast artistico faranno da corollario e consolideranno il successo dell’evento.

Credits La Cocca per www.web-spot.it

Il riso non piace a tutti, anche perchè la nostra è una cultura “pastaiola” da circa 1000 anni (per le paste secche), e da più di 2000 per quelle fresche/all’uovo. Ma quando dobbiamo far bella figura, s’impone la preparazione di qualcosa di sfizioso: come i nostri TORTINI DI RISO monoporzione…

Se potete, procuratevela; parlo di uno degli ingredienti presenti in questo piatto, la SATIZZA/SARTIZZA (salsiccia), il salume sardo per eccellenza. In alcune zone è preparato ancora con l’apporto del lavoro della comunità: chi lava il budello nel vino (o aceto, o vernaccia), chi a mano taglia la carne suina in pezzi piuttosto grossi e regolari, chi aggiunge aromi e li mischia (anice,o finocchio, o peperoncino), chi lega e piega a forma di ciambella il prodotto finito. Come si è fatto da secoli. Se poi non riuscite a trovare proprio lei, potete usare della buona salsiccia stagionata, anche se il sapore sarà sicuramente diverso.

TORTINI DI RISO CON SALSICCIA

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
Gr.350 di riso vialone nano
Gr.200 circa di salsiccia SARDA
Gr.100 di formaggio asiago
Gr.80 di parmigiano reggiano grattugiato
Lt. 1,5 di buon brodo vegetale
Mezza cipolla bianca
1 uovo
Prezzemolo, basilico, pangrattato ed olio d’oliva q.b.

Preparazione
Mettete 2 cucchiai d’olio d’oliva, mezza cipolla ed 1 cucchiaio di basilico/prezzemolo triti in una padella antiaderente. Mettete sul fuoco, aggiungete la salsiccia a pezzetti, fate soffriggere leggermente e lasciaste cuocere a fuoco minimo per circa un quarto d’ora.
A parte, portate a bollore il brodo, versatevi il riso e lasciatelo cuocere, mescolando di tanto in ntanto. Quando sarà a metà cottura alzate la fiamma, versatevi la salsiccia e continuate a mescolare finchè il brodo sarà completamente assorbito. Versate il riso in una terrina, unite l’asiago tagliato a pezzetti, il parmigiano, l’uovo e il pangrattato, quanto basta (dopo energico mescolare) a far aderire tutti gli ingredienti uno all’altro. Lasciate raffreddare.
Ungete poi con un po’ d’olio gli stampini monoporzione, spolverizzateli di pangrattato e versatevi il composto: premete con cura, in modo che il contenuto aderisca alla forma. Infornate a 180° per circa 40 minuti. Sformate solo quando saranno completamente raffreddati e servite (potendo) con del buon vino sardo.

Giovanna Motta

Demi Moore è stata ricoverata d’urgenza

26th gennaio 2012 / Author: admin


L'attrice Demi Moore è stata ricoverata d'urgenza ieri in una clinica di Los Angeles. Secondo quanto riferito dal portavoce dell'attrice, il ricovero sarebbe dovuto a un esaurimento nervoso causato dallo stress che Moore sta vivendo in questo particolare momento della sua vita. L'attrice, 49 anni, si è infatti separata lo scorso novembre dal 33enne Ashton Kutcher, dopo le voci di tradimento da parte del marito.

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Secondo il portavoce dell'attrice, sarebbe stata la stessa Moore a chiedere di essere ricoverata per migliorare il proprio stato di salute. I media americani invece parlano di overdose di farmaci. Secondo il sito di gossip Tmz.com, ieri alle 22,45 sarebbero stati chiamati i medici del servizio di emergenza.http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Demi-Moore-e-lo-stress-da-divorzio-ricoverata-in-una-clinica-di-Los-Angeles_312897989862.html

Braciolette capricciose

/ Author: Daniela

Del maiale si mangia tutto, dice un vecchio adagio, ed è vero: da sempre. Fu uno dei primi animali allevati per macellazione ed è stato sulle nostre tavole per 4000 anni e più: la sua carne è materia prima che si sposa con diversi tipi di condimento, dal piccante all’agrodolce, e sembra non stancare mai. Anche le comuni braciole possono diventare un piatto di tutto rispetto, però, uscendo dal contesto di “solita fettina” per approdare a quello di secondo piatto “in”. Mantenendo un prezzo assolutamente competitivo, possiamo prepararci un piatto di carne che non solo non svuota i portafogli, ma che è di quelli che non si assaggiano quotidianamente. Volete provare?

L’inverno è anche stagione di rape: poco amate perchè insapori, sono però utilissime a creare intingoli, contorni, ripieni, e tutto ciò cui altre verdure (con sapore più deciso) non possono partecipare. Ha così poca personalità che ci si è abituati a classificare uno stupido come una “testa di rapa”… Ma al di la dei modi di dire, la rapa è ricca in potassio, fosforo, calcio e sodio. Nonchè vitamina C, utilissima in questi periodi di influenze e recidive! Con poco, insomma, potete preparare queste gustose

BRACIOLETTE CAPRICCIOSE

Dosi per 4 persone:
Gr.400 circa di braciole di maiale (piuttosto grandi)
2 rape medie, bollite e sbucciate
Gr.100 di lardo tagliato a dadini
Mol.150 di panna da cucibna
Gr.50 di cipolla trita
4 grosse prugne secche, ammollate in vino rosso per un’oretta
Burro, sale, pangrattato, olio, pepe e cannella in polvere

Preparazione
Battete e stendete sul piano della cucina le fette di carne che farcirete con quanto segue. Lasciate scolare bene le rape (o fatene fuoriuscire l’acqua di cottura premendole): in un tegame, fate saltare nel burro le prugne, le rape e la cipolla, insaporendo con pepe/cannella. Tritatele e create una farcitura con esse e col lardo, aggiungendo pangrattato e panna al bisogno: salate con parsimonia e farcitene le braciolette che chiuderete su se stesse, sigillandole con un grosso stuzzicadenti o il filo da cucina. Cuocetele in tegame col burro in cui avete fatto saltare le prugne e sfumando col vino rosso: dopo circa 20 minuti dovrebbero essere pronte. Servite ben caldo.

Giovanna Motta

Non tutti (e non dovunque) amano il risotto. Nell’Italia del centro-sud, ad esempio, il riso è sinonimo di minestrina per convalescenti: anche se poi si assiste alla spettacolarizzazione sublimata del riso, in quel trionfo rococò che è il sartù napoletano. Ma che partenopeo non è, essendo d’origine francese. Quella che vogliamo raccontarvi oggi è una delle ricette moderne più ricche e lunghe che io conosca. E per “lunghe” intendo una ricetta nella cui preparazione il concetto di tempo è molto dilatato. Ma ne vale la pena: ogni minuto è ben speso per preparare questo imponente risotto con faraona!

Ci vogliono circa due ore: ma il risultato è davvero delizioso. E’ un piatto nutriente che potete servire ai vostri ospiti praticamente come unica portata: se racconterete loro tutti gli ingredienti che avete usato non potranno che ammirarvi. E, ogni tanto, un po’ di apprezzamento non guasta, anche se si ama stare in cucina per amore della stessa, e per ciò che del cucinare serve a gratificare il nostro Ego. Inutili le ipocrisie: sentirsi dire “bravo!” fa davvero bene! Pronti per la fatica faraonica? Via! ;-)

RISOTTO CON FARAONA

DOSI per 4 PERSONE:
Gr.500 circa mezza faraona disossata
Gr.400 di riso
Gr.300 di funghi coltivati
Gr.200 di piselli precotti (una scatola piccola)
Gr.150 di prosciutto cotto
Gr.100 di burro
3 carciofi
1 cipolla
1 bicchiere di panna da cucina
1 bicchiere di vino bianco secco
1 litro di brodo di carne
1 poco di prezzemolo e/o coriandolo fresco, mondati e sminuzzati
4 cucchiai di parmigiano stagionato e grattugiato
1 limone
1 dado per brodo di carne
olio d’oliva, zenzero in polvere q.b.

Preparazione
Con un coltellino mondate i carciofi, levando loro quanto è più coriaceo: tagliateli a metà, togliete il “fieno” al centro e poi tagliate ogni mezzo carciofo a dadi. Spremete il limone ed allungatelo con acqua, immergendovi i pezzi di carciofo affichè non anneriscano. Prendete ora la mezza faraona che vi sate fatti disossare e tagliatene la polpa a dadi.

Mondate i funghi e tagliateli a fettine: levate la parte grassa del prosciutto e tritatela.
In una casseruolina fate scaldare gr.30 di burro: fatevi insaporire mezza cipollina, una cucchiaiata d’olio e la parte grassa del prosciutto sempre ben mescolando. Dopo qualche minuto unite i pezzetti di faraona, di carciofo ed i funghi: continuate a rosolare bagnando con vino bianco, se e quando serve. Appena il vino è completamente evaporato, aggiungete la panna ed un dado per brodo: coprite e lasciate sobbollire al minimo.
Tagliate a dadini anche il prosciutto degrassato e scolate i piselli dalla loro acqua.
Quando la polpa di faraona sarà quasi cotta, mettete sul fuoco un’altra casseruola in cui porrete la mezza cipolla rimasta sottilmente affettata, le erbette trite, gr.30 di burro ed un poco d’olio: lasciate rosolare un istante, poi gettatevi il riso ed una spolverata di zenzero. Mescolate, bagnate col vino rimasto e poi col brodo di carne: rimescolate ed unite altro brodo durante la cottura, man mano che il riso s’asciuga. Circa 10 minuti prima di togliere il riso dal fuoco, unite i piselli ed il prosciutto, rimescolate e portate a termine la cottura. Aggiungete il mix con faraona/carciofi/funghi, mescolate con vigore, mantecate col burro ed il parmigiano e servite subito.

Giovanna Motta

Movida vi consiglia alcuni tra gli eventi più cool della nightlife milanese, arte a 360 gradi, grandi nomi della consolle e spettacoli “in fusione”, tutti “serviti” sul piatto del divertimento.

El Tombon de San Marc, in collaborazione con Rosaspinto e Webspot, presenteranno, il 25 Gennaio, una nuova serata dalle ore 19,00Lo storico locale milanese dal sapore retrò inaugura una esclusiva serata dal nome evocativo: Astrakan. On stage il progetto creativo Rosaspinto, in collaborazione con L’alì che, attraverso l’arte, la moda e la musica, presenteranno due mercoledì al mese una propria selezione delle personalità più eclettiche ed interessanti nel panorama creativo milanese e non solo. Un evento dove l’arte a 360°, le menti, la cultura e gli animi si fondono in un tutt’uno per regalare emozioni, sempre con buongusto. Durante questo primo appuntamento potrete ammirare il progetto fotografico ‘Viva’  di Valeria d’Angelo: attraverso il suo personale obiettivo l’artista plasma in modo effimero e visivo l’esperienza emotiva del trovarsi a vivere a contatto con gli elementi naturali, dopo essere stata circondata per anni dalla scenografia imponente e artificiale di Milano. Potrete rifarvi gli occhi e fare del sano shopping vintage dalle ragazze di Penthouse sale, che esporranno pezzi di collezione a prezzi esclusivi per la serata. Potrete ammirare lo charme di Jezabel Dove, in una performance burlesque che sfiora i sensi e fluttua nella bellezza. Un evanescente richiamo all’incantesimo della seduzione, un lento s-coprire di dettagli di candido turbamento. Peccato e purezza convivono in un’armonica alchimia, dove l’ironia e’ l’ingrediente segreto. Sarete coccolati dal sound di Evan J. Manson, con una selezione di suoni in moderato andante, dal sapore decadente. Il tutto condito da un pizzico di malizia tout court, a colorare di tinte Rosaspinto l’intera serata e da un retrò taste dettato dal mood-style firmato L’alì: El Tombon de San Marc-Via S. Marco 20, Milano-Tel. 02-6599507

 Il 26 Gennaio, invece, ci sarà un grande Party a Milano per il ventiseiesimo anniversario della Discoteca Hollywood con la partecipazione della superstar dj Bob Sinclar che per l’occasione presenterà in anteprima il nuovo album Disco Crash-ci saremo anche noi!
La Discoteca Hollywood compie 26 anni di glamour e di stile e si conferma come il locale di Milano che da sempre rappresenta un punto d’incontro per il Jet set internazionale e italiano. Durante la serata Bob Sinclar si esibirà in un indimenticabile DJ set per intrattenere i numerosi ospiti vip e tutti i suoi fan.
Personaggi dello spettacolo, dello sport, del giornalismo, tutti insieme all’Hollywood per questo grande evento che unisce la migliore musica e il migliore Club in una serata indimenticabile per tutti.Bob Sinclar, maggiore artista esponente della scena electro-house, pioniere della French Touch, ha cominciato ad imporsi sulla scena della musica internazionale negli anni 90. Proveniente dall’universo del soul e dell’hip hop, l’artista si è formato anche nell’ambito della musica house e techno, esperienze che fanno di lui uno dei professionisti più eclettici nel suo genere. DJ mondialmente riconosciuto, star dei Club di tutto il mondo, ha collezionato una serie di successi internazionali e di remix indimenticabili . Con il nuovo album Disco Crash, la DJ star rinnova lo stile musicale che ha consacrato il suo successo: un sapiente mélange di generi ed epoche per un risultato decisamente house.

Associazione PianoinBIlico all’interno di VOGLIAMO VIVERE! Punto di Fusione Rassegna d’Art-e-teatro ospite di MaisonFou per la stagione IL CONTAGIO 2011-2012 ad Areapergolesi presenta, invece, Marilyn mon amour di e con Silvia Giulia Mendola + Make up /Raffaella Fiore dal 26 al 29 gennaio 2012 e un Workshop di tango con Alejandro Angelica, il 28 e 29 gennaio 2012, all’Areapergolesi | via G.B. Pergolesi 8 | Milano. VOGLIAMO VIVERE! Punto di Fusione è una rassegna d’Art-e-Teatro promossa da Silvia Borsari, Silvia Gulia Mendola e Greta Zamparini dell’Associazione PianoinBilico e realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e al patrocinio del Comune di Milano. La rassegna vuole esplorare le alchimie possibili tra Teatro e altre arti per creare dei veri e propri spettacoli in fusione: 14 spettacoli dal vivo di altrettante compagnie teatrali che collaboreranno e si fonderanno, ogni volta in modo differente, con 14 opere di arti diverse. Dal 26 al 29 gennaio l’arte del make up di Raffaella Fiore si fonde con lo spettacolo Marylin mon amour, un omaggio all’immortale diva interpretato da Silvia Giulia Mendola e Lara Guidetti. Lo spettacolo si sofferma sugli ultimi giorni della vita di Marylin. E’ sola. Un giorno si ritrova in casa una ragazzina. Non parla. Marilyn ipotizza che sia un’attrice in cerca di consigli e fortuna. Inizia così un confronto in cui Marilyn ha l’occasione di ripercorrere alcuni stralci della sua vita tra ricordi e riflessioni. In sintonia con il tema e le atmosfere dello spettacolo, Raffaella Fiore, make up artist professionista diplomata alla BCM di Milano, tra le principali scuole di trucco europee, mette la sua arte al servizio non solo delle attrici in scena, ma anche delle spettatrici che, dalle 19.30 a inizio spettacolo, potranno rivivere le atmosfere anni ’50 grazie ad un trucco in perfetto stile Marylin. Il tutto accompagnato da musica dell’epoca e cupcakes. Nei pomeriggi del 28 e 29 gennaio la rassegna propone un WORKSHOP di tango tenuto da Alejandro Angelica, insegnante, ballerino e coreografo, creatore dell’innovativo sistema Tangopuro e fondatore a Milano di una delle maggiori scuole di tango italiane. Un workshop aperto a tutti per avvicinarsi in modo piacevole e divertente ad una delle discipline più sensuali- ORARI SPETTACOLI-Gio| ven | sab ore 21.30, dom ore 21.00-ORARIO WORKSHOP-Dalle 14.00 alle 18.00-AREAPERGOLESI via G.B. Pergolesi 8, Milano | M Loreto / Caiazzo-PREZZI SPETTACOLI Intero € 12 | ridotto under 2/over 65 € 6-Abbonamento 5 spettacoli a € 40-WORKSHOP-€ 30 (posti limitati, prenotazione richiesta).

 

Cioccolata calda in tazza

24th gennaio 2012 / Author: Daniela

Che cos’è l’inverno senza qualcosa di profumato, dolce e caldo come una coccolosa tazza di cioccolata calda? Chiara Maci, la blogger di Sorelleinpentola, ci dice come prepararla in pochi minuti. E tra gli ingredienti, giusto per non sentirsi troppo in colpa, non c’è la panna!

CIOCCOLATA IN TAZZA

Ingredienti:
300 ml di latte
50 gr di cioccolato extra fondente
50 gr di cacao amaro
50 gr di zucchero
15 gr di fecola di patate

Tritate il cioccolato fondente fino a renderlo polvere e unitelo agli altri ingredienti “secchi”. In questo modo avrete una polvere che potrete conservare in un barattolo ermetico da utilizzare a vostro piacimento, nel tempo.
Aggiungete alle dosi indicate, il latte, in un pentolino sul fuoco e mescolate fino a raggiungere la densità desiderata.
Per il cucchiaino ho fatto una frolla alla vaniglia e ho utilizzato gli stampi da cucchiaino :-)

Correre ha una cascata di effetti positivi sulla persona. La natura ci ha programmati per farlo: l’uomo è nato per correre, non per stare fermo. La struttura scheletrica, il modo in cui si brucia energia, la capacità di smaltire il calore prodotto rivelano che la natura lo ha programmato per correre su lunga distanza. Un [...]

Un astrologo molto noto una volta mi disse testualmente: “L’acquario? Un angelo pasticcione con i piedi sulla terra ma la testa fra le nuvole!” Comunque non tutti sono poi così “angelici”, anche se il loro spiccatissimo senso della fratellanza universale, nonchè disprezzo per chi compie ingiustizie sui più deboli li rende subito simpatici a chi li accosta. L’Acquario (o Aquario) è però un “angelo” caduto dal cielo per il…troppo peso datogli dall’unico (o quasi) vizio che ha: la gola… Per cui gli dedichiamo un piatto squisito, ma poco calorico: la TERRINA DI VERDURE TARTUFATE

Se volete far sopravvivere il vostro rapporto amoroso, cercate di non dimostrargli/le la vostra gelosìa; chi nasce sotto questo Segno, infatti, è un “angioletto” decisamente spregiudicato, un po’ bugiardo e molto divertente, ma sopratutto un libertario nato! E’ però altruista, e (quasi) sempre pronto a mettere al primo posto il “servizio” da rendere agli altri che gli stanno intorno: quindi un ottimo collega di lavoro. Ma state attenti: le sue critiche sono francamente disarmanti ed i suoi giudizi…. beh, definirli drastici è riduttivo! Se fosse meno pigro non avrebbe necessità di mettersi a dieta: ma poichè preferisce la siesta ad una sana passeggiata eupeptica, gli dedichiamo questa ricetta, calorica ma non troppo, augurandogli buon compleanno.

TERRINA DI VERDURE TARTUFATE

DOSI PER 4 ACQUARI BUONGUSTAI:
Gr.500 di patate
Gr.200 di pisellini surgelati
Gr.200 di carote
Gr.200 di fagiolini
Gr.200 di panna
2 uova e Gr.200 di fiocchi di formaggio
Gr.150 di bacon (oppure prosciutto affumicato) a fettine sottili
2/3 cucchiai d’olio aromatizzato al tartufo
Gr.40 di formaggio grana grattugiato
Zenzero e noce moscata in polvere, sale/pepe q.b.

Preparazione
Fate lessare le patate, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate per farne un purè: fate lo stesso con le altre verdure, scolatele al dente tagliando poi a tocchetti i fagiolini e a dadini le carote. Unite il tutto al purè a cui aggiungerete i fiocchi di latte (ammorbiditi in precedenza mescolandoli con la panna), le uova sbattute col grana, l’olio al tartufo, noce moscata, zenzero e sale/pepe di mulinello. Mescolate bene con delicatezza per far amalgamare il tutto. Foderate con le fettine di bacon il fondo e le pareti di una terrina di ceramica, facendole fuoriuscire dal bordo: riempite poi col composto preparato e coprite il tutto con altro bacon. Coprite la terrina ed infornatela a 200°C per circa mezz’ora. Togliete poi il coperchio e lasciate la terrina a forno spento ancora per 10 minuti; sformate e servite affettato, sia caldo che tiepido.

Giovanna Motta

Kikka, alias Ericka Olaya Andrade, ovvero il design che diventa moda e tendenza.

Kikka è infatti la creatrice, dal 2007, di una linea di design e decorazione di gattini realizzati con i più svariati tessuti e filati, dalle stoffe pregiate con applicazioni glamour e luminose al recupero di materie prime e la ricerca di materiali ecosostenibili, grazie anche alle partnership con noti marchi del lusso, della moda, make up e piattaforme e showroom di sviluppo per prodotti ecofriendly.

“I Kitten sono nati per gioco”-dice Kikka-“il primo micio e’ stato fatto pensando a una persona cara che si trovava in viaggio lontana da casa, ovviamente un cat lover.

Quale è la tua ispirazione?

La spinta iniziale è stata il bel riscontro degli amici e conoscenti che li trovavano geniali, a me stupiva che un oggetto cosi essenziale potesse attirare tante attenzione, alla fine per me quella che viene chiamata ispirazione è un dono che arriva di volta in volta grazie all’affetto di chi ti sta vicino, la famiglia, gli amici, da chi ti scrive una mail perchè ha visto i miei lavori sul giornale , oppure anche  quando mi capita di allestire le istallazioni in luoghi pubblici. Mi rendo conto che i kitten riescono a strappare un sorriso fra i passanti , e’ molto stimolante apprezzo tantissimo.

Kitten non sono giochi….mi racconti la filosofia che è alla base del tuo progetto?

I Kitten sono nati liberi perchè non pensavo mai di farli diventare un marchio o un lavoro, le mie creazioni non hanno un ruolo per forza definito, Io li ho concepiti come oggetti decorativi, compagni di viaggio. Alcune volte hanno una veste molto basic come un semplicissimo cotone, per poi passare dal denim al cashmere o anche a quelli interamente coperti di cristalli. I kitten non solo non hanno una età di riferimento, ma non sono pensati per grandi o piccoli, sono per tutti … tutti gli amanti del bello. I mici possono diventare  qualsiasi cosa desideri, dipende molto dall’interazione con chi decide di ‘adottare’ e portare a casa una delle mie creaturine, questo è quello che li rende davvero unici.  E’ bellissimo quando le persone mi raccontano come li hanno posizionati in casa, o che spesso li portano con loro nei viaggi per esigenze di lavoro e vogliono qualcosa di caro vicino che li ricordi la loro casa, una volta qualcuno per un travestimento di Halloween mi ha detto che li ha messi in testa! E’ molto divertente sentire tutte queste storie!

 

Possiamo parlare di nuova tendenza?

Più che una tendenza penso sia diventata un’esigenza, le persone sempre di più hanno bisogno di avere intorno oggetti o capi con cui si identificano.

Parlami delle tue collaborazioni con Shu Uemura, Borsalino, altri noti brand e personaggi famosi come il ballerino Cortes

Ho avuto la fortuna di poter sviluppare micro collezioni con marchi moda e anche per colossi del make up come L’Oreal . Impiegando  le cartelle colori del feltro di Borsalino ho elaborato accessori  impreziositi con cristalli di Swarovski, poter recuperare materie prime di marchi moda di alta gamma per dare un valore aggiunto ai miei oggetti di design è una grande soddisfazione, altrimenti certi tipi di materiali sono off limits per un designer emergente come me. Con la luxury division di L’Oreal ho sviluppato 2 progetti, uno con il marchio giapponese SHU UEMURA, creando una limited edition personalizzando i kitten con le mitiche ciglia insieme al make up artist Paolo Sfarra, invece insieme al marchio New Yorkese KIehl’s abbiamo fatto il lancio di un nuovo item della famiglia kitten , the hunny bunny, un coniglietto che ha allargato la grande famiglia di mici, poi abbiamo fatto una mostra fotografica ispirata proprio ai colori di New York, citta’ d’origine del marchio e in quella occasione abbiamo avuto come padrino della serata Joaquin Cortes.

Credits-Ericka Olaya Andrade

 

Kikka&Kitten in vendita da Amaranto boutique presso il Carlton Hotel Baglioni

www.kikkankitten.blogspot.com

 

 

Occhio, il Boss si è di nuovo arrabbiato

22nd gennaio 2012 / Author: admin

Un verso, giusto un verso di una canzone, e riecco il Boss di una volta, quello che unisce e divide allo stesso tempo. We take care of our own è il titolo del nuovo singolo che annuncia Wrecking ball, ossia il suo disco «più arrabbiato di sempre» (parola dell’Hollywood Reporter), e che è già ricaduto a pioggia su YouTube con una chitarra che la riconosci subito, una produzione decisamente migliore del piattume del pro Obama Working on a dream, e una tastiera che sa tanto di Glory days o Waitin on a sunny day. Buon segno. Poi ecco le parole di un Bruce Springsteen più magro del solito, forse perché il cd in uscita il 6 marzo è decisivo per chi come lui è, ben più di Dylan e di molti altri, il cronista del nostro tempo. Da ogni svolta epocale ha tirato fuori il disco simbolo, da Darkness on the edge of town (memorabile e drammaticamente riassuntivo degli anni ’70 la dicotomia «La fabbrica ti toglie l’udito e ti dà la vita» di Factory) a Born in the Usa in piena «reaganomics» fino a The rising, l’unica vera opera musicale sull’11 settembre. Ascoltare quei brani significa sfogliare la nostra vita.
Anche oggi.
Letteralmente «We take care of our own» significa «noi ci prendiamo cura dei nostri cari e delle nostre cose» ed è una delle linee guida del conservatorismo compassionevole di inizio anni Duemila. Ma volgarmente viene usato per dire che «noi ci facciamo i fatti nostri». Adesso, ovvio, ognuno traduce come gli pare, a seconda che consideri Springsteen un «marxista lirico alla John Ford» e quindi critico verso il cinismo capitalista oppure un lucidissimo reporter così inevitabilmente up to date da accettare che le ideologie sono finite. Tanto più che nel brano gioca sulla somiglianza tra le parole Calvary e cavalry, cioè tra il Calvario e lo slang per indicare il Settimo Cavalleggeri del colonnello Custer macellato da Sioux e Cheyenne di Toro Seduto. E che il verso «Dov’è l’amore che non mi ha abbandonato» richiama evidentemente il Nuovo Testamento. «Sarà un disco rock che sposerà le sue sonorità tipiche al folk delle “Seeger sessions” e ad atmosfere più nuove. I testi? Parleranno di sociale», ha detto il suo manager Jon Landau. I più informati garantiscono che qui e là spuntino campionamenti, tracce di hip hop e addirittura effetti che riportano agli anni Ottanta (gli «handclaps»: rendono il suono della batteria come un battimani). Di sicuro, Wrecking ball avrà coordinate musicali meno precise del solito: e correrà sui binari dei testi, più che altro. In fondo, la E Street Band che si è ritrovata in studio è praticamente un’altra: Danny Federici e Clarence Clemons se ne sono volati via. E gli ospiti, dal chitarrista guerrillero Tom Morello dei Rage Against The Machine all’ex batterista dei Pearl Jam Matt Chamberlain, parlano chiaro: rabbia, più rabbia. Occupy Wall Street e Zuccotti Park c’entrano poco: qui ci sarà la rabbia ragionevole dell’uomo maturo. E chissà dal vivo: il tour, grazie all’instancabile Claudio Trotta di Barley Arts, passerà a San Siro il 7 giugno, il 10 al Franchi di Firenze e l’11 al Nereo Rocco di Trieste). E pazienza se tutti i brani sono nuovi ma non tutti sono inediti. Land of hope and dreams (favoloso riff di chitarra), mai registrata finora, è stata l’apertura del tour tra il ’99 e il Duemila. American land era nel tour 2006 di We shall overcome: the Seeger sessions. E Wrecking ball è stata pubblicata solo su vinile per i concerti in onore del Giants Stadium alla viglia della demolizione. Ma sono parte del discorso, e quindi va bene così. Specialmente ora che, come si coglie in We take of our own, Bruce Springsteen si sente come un nuovo Woody Guthrie che va «dalle baracche di periferia fino al Superdome» ben sapendo che sulla strada incontrerà solo punti interrogativi. Neanche odio. Solo domande. E le più drammatiche per giunta.


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Heidi Klum e Seal stanno per divorziare. Secondo il sito di gossip TMZ, la coppia sarebbe ai ferri corti dopo sei anni di matrimonio e la modella farà partire le pratiche per il divorzio presso la Corte Suprema di Los Angeles al massimo entro una settimana.
E' la stessa Klum a indicare i motivi della separazione che consisterebbero in irreparabili differenze e incompatibilità all'interno della coppia. La star della moda e il cantante si sono sposati il 10 maggio 2005 e dalla loro unione sono nati tre figli: Henry, Johan e Lou.
Seal ha anche adottato Leni, nata dalla precedente relazione della top model con Flavio Briatore. La Klum aveva partecipato, domenica scorsa, alla cerimonia di premiazione dei Golden Globes. Per l'occasione non era accompagnata dal quarantasettenne marito.

http://gossip.lospettacolo.it/2012/01/21/heidi-klum-seal-divorzio/